

sbattere violentemente sull'inevitabile e legittimo muro dell'irrazionalitÃ
08/01/2008
Alejandro Jodorowsky, il Passo dell'Oca e la Guerra delle Formiche
"Protetetto all'ombra di un gazebo, il Presidente era circondato dai suoi ministri; lui e loro, perfettamente simmetrici. I soldati, in squadroni compatti, file di venti di larghezza per quaranta di lunghezza, indossando elmi a forma di fungo e maschere di Mickey Mouse, quando giunsero davanti alla tribuna cominciarono ad alzare le gambe all'altezza dell'ombelico per poi farle ricadere a terra con un energico colpo di stivale. Soffocando un sorriso inorgoglito - qualsiasi espressione facciale gli era proibita -, mio padre bisbigliò: <<Non dimenticarlo mai, figlio mio, quello è il passo dell'oca!>>. <<Sembra una pioggia di spari, mi fa paura! A che serve?>> <<Serve a spaventare gli straccioni e ad ammazzare le formiche!>> <<Ma che gli hanno fatto, poverette?>> <<Bé...sono sulla loro strada!>>
Per la prima volta - sebbene non avessi nulla a che spartire con le formiche: mia madre, ogni volta che vedeva una fila di quelle povere operaie, il più delle volte in cucina, prendeva l'accendino e, trattenendo la sua furia per mormorare un freddo e laconico <<Ladre!>>, le inceneriva senza che nel mio cuore scoppiasse una tempesta - sentii navigare nel mio sangue un dolore strano che in seguito identificai come "pietà". "
di FormicaLogorroica | 08/01/2008
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