19/04/2007

SUB TERRA



Sempre progetti informi da portare avanti.Io e Livia abbiamo appena fatto uscire il numero uno di Sub Terra,che contiene un'intervista ai Neutrons(che sono stati davvero mooolto carini con noi),un reprtage sul live romano delle CocoRosie ed i disegni di Cane scoperti su MySpace, che ci piacciono molto(http://www.myspace.com/cane_italy   ).L'idea di costruire questa fanzine ce l'avevo da un sacco di tempo , anche se spesso ho espresso il mio sconforto per la situazione musicale viterbese , ma ultimamente mi sembra che stiano sorgendo o tornando realtà molto interessanti di cui mi piace parlare. Non apprezzo tutto allo stesso modo,ma lo spirito della fanzine è promuovere tutte quelle realtà che cominciano a muoversi fuori dai confini provinciali in maniera indipendente e secondo il classico "do it yourself". "Promuovere" significa innanzitutto mettere in contatto i musicisti stessi,che da sempre comunicano poco,magari creare ponti con altre reatà esterne.Siamo tutti sulla setssa barca,e sostenerci a vicenda sarebbe la cosa più saggia che si possa fare.E poi mi piace parlare delle poche cose che ho scoperto fuori,e che qui o generalmente dappertutto non si conoscono o si conoscono poco,e proporle a gente curiosa che dialoghi,comunichi,scambi opinioni.Internet ormai ha annullato le distanze e reso accessibile a tutti il mondo.Abbiamo vissuto e stiamo vivendo una rivoluzione che forse come poche altre altre volte potremmo definire davvero democratica.Ma non è così semplice e bello come sembra.Comunque,che significato ha allora portare avanti una fanzine underground quando le informazioni e la musica sono alla portata di tutti?Nel contesto della musica viterbese,innanzitutto nessuno ha mai pensato di parlarne seriamente in maniera sistematica;secondo non è per niente scontato(anzi) che tutti sappiano davvero sfruttare le possibilità di internet,che presuppone capacità di filtrare e selezionare l'informazione da un "overload" che rischia di ottenere l'effetto contrario a quello desiderato dal cercatore.Terzo,la fiducia che ancora ripongo nei tradizionali supporti cartacei,che secondo me costituiscono lol strumento di comunicazione primo ed ancora non totalmente superato dalle tecnologie informatiche,seppure ormai è di fondamentale importanza sapere integrarli con questi.
Ieri sera ho comprato una fanzine punk fotocopiata e mi sono sentito rincuorato che ancora esistano  prodotti dalla filosofia anni '80 come questi.Ma Viterbo ha davvero una scena così forte che valga la pena così tanto parlarne?Non lo penso.La Tuscia è una provincia e culturalmente rimane tale.I gruppi sono realtà isolate e perdipiù non c'è una proposta particolarmente originale,anche se ultimamente si suona molto e bene.L'unica eccezione è forse la VTxHC(ViterboHardcore),politicamente e musicalmente ben compatta da più di dieci anni e conosciuta negli ambienti HC di tutta Italia e probabilmente anche oltre.Per tutto questo non mi sentirei di parlare né di arte né di cultura,visto anche che esistono ultimamente molti gruppi modaioli che stanno realizzando i loro sogni rock'n'roll con indie label se non con vere e proprie major.Ma potrebbe anche esserlo,arte e cultura,dipende da quanto larghi siano i confini che applichiamo all'accezione di questi due termini.In larga parte però a me basta anche solo questo:è l'espressione del nostro vissuto,di noi che siamo la risultante di tanti fattori che ci hanno portato ad esistere con queste caratteristiche hic et nunc.Saremo di volta in volta più tamarri,più rudi,più politicizzati,più beceri,più provinciali o più intellettualoidi,snob,indipendenti o "venduti",isolati ed ignoranti o inseriti e cosmopoliti.Questo esiste ed è umano,e tanto per usare ancora quella cultura ufficiale con la quale dovrei campare ma che in un contesto del genere starebbe sul cazzo a molti(me compreso se non per primo),"homo sum:humani nil a me alienum puto",e questa volta far parlare Terenzio secondo me serve davvero quindi sfanculatevi integralisti dell'"accessibile" e del "popolare".
Per me comunque la spontaneità,unita alla tecnica o meno,ha un valore di primaria importanza,ma anche qui è difficile stabilire i confini esatti.Io come al solito sono solo ed isolato,ma cerco qualcuno che abbia solo anche un punto di contatto con me per comunicare.Così SubTerra magari inizierà ad incidere davvero su questo minuscolo reale e potrà allargarsi anche oltre la musica,sempre che io continui ad avere forza e costanza,ma soprattutto un qualche feed-back senza il quale tutto questo non serve a niente.
Io e Livia ci lavoriamo:le discussioni e l'organizzazione non sono semplici,vera e propria dialettica.Ma va bene così,anche se essere in due è davvero poco.Per ora stampiamo di tasca nostra le copie cartacee e le distribuiamo gratis;non arriviamo a più di 100 copie.Puntiamo a gettare la rete sul mondo parallello di internet,rapidissimo nei contatti e nel dialogo possibile anche se purtroppo più impersonale e smaterializzato.Tutto è ancora in fieri,come sempre.Mi domando se poi esistano punti di arrivo.
di FormicaLogorroica | 19/04/2007
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