Pasolini,Viterbo e la Musica
"Avrò sempre il rimpianto di quella poesia che è azione essa stessa,nel suo distacco dalle cose,nella sua musica arida che non esprime nulla se non la propria arida e sublime passione per sé stessa.Ebbene,ti confiderò,prima di lasciarti,che io vorrei essere scrittore di musica,vivere con degli strumenti dentro la torre di Viterbo che non riesco a comprare,nel paesaggio più bello del mondo,dove l'Ariosto sarebbe impazzito di gioia nel vedersi ricreato con tanta innocenza di querce,colli,acque e botri,e lì comporre musica,l'uinca azione espressiva forse,alta,e indefinibile come le azioni della realtà"
da "Il poeta delle ceneri" di Pier Paolo Pasolini 1966
Posso dire di aver realizzato almeno in parte nella mia persona uno dei desideri di Pasolini.
di FormicaLogorroica | 13/09/2006