28/06/2007

a volte mi ritrovo amici autorevoli

"Thom Yorke, like most members of Radiohead, has never learned how to read music. He said, "If someone lays the notes on a page in front of me, it's meaningless... because to me you can't express the rhythms properly like that. It's a very ineffective way of doing it, so I've never really bothered picking it up." In interviews Yorke has sometimes played down his skills on both guitar and piano; he rarely plays guitar solos, and joked about the simplicity of his part in "Bishop's Robes". Yorke explained how he had bought a "proper" baby grand piano after OK Computer and began writing songs on it, despite a lack of proficiency, constantly relying on pedal tones and pivot tones. Yorke said, "I'm such a shit piano player. I remember this Tom Waits quote from years ago, that what keeps him going as a songwriter is his complete ignorance of the instruments he's using. So everything’s a novelty. That's one of the reasons I wanted to get into computers and synths, because I didn’t understand how the fuck they worked".
di FormicaLogorroica at 02:40:00 1 Commento

14/06/2007

io sono morto,e rinato

Una delle poche cose italiane che vale davvero la pena di ascoltare è l'opera di Giovanni Lindo Ferretti e compagni fin dai CCCP.Tra i pochi,se non gli unici,a saper davvero operare un sincretismo tra l 'internazionalismo punk-rock ed il proprio millenario,autentico e sincero humus culturale che nel particolare è quello Emiliano,in maniera unica ed assolutamente personale.Stanno ben sopra un sacco di gruppi del presente e del passato o estremamente provinciali(ed intendo qui per provincialismo la sterile,goffa ed acritica imitazione di modelli importati dal  Centro dell'Impero) o completamente omologati(succede quando  è impossibile disinguere al primo ascolto se un gruppo provenga,che ne so,da New York,da Tokyo o da Viterbo!La quasi totalità dei gruppi italiani di un certo livello).In questi possono esserci più o meno delle cose apprezzabili,ma è fuori dubbio che per esempio CCCP e CSI stanno su ben altro piano.Ed in fondo molti si meravigliano dell' "assurda conversione" di Lindo Ferretti,ma io credo che si tratti del percorso di un uomo,un intellettuale,e perlopiù molto comprensibile.Criticabile o meno,ma sincero,vivo e per nulla contraddittorio,se non riteniamo contraddittorio ed impossibile che una persona nel corso della sua vita attraversi i suoi anni e luoghi e cambi,si sviluppi,si arricchisca,e se davvero si comprende cosa c'è dietro quelle parole,quella musica,dietro quegli anni.
 Se ci limitiamo all'ambito del rock nostrano,nel nostro paese la loro operazione è stata tra le poche che avesse un valore così alto.I tempi sono cambiati.I tempi stanno cambiando ancora.Succedono le età,e penso che il loro approccio sia sostanzialmente ancora l'unico che valga la pena adotttare,SE si è in grado.E' impossibile oramai non sentirsi un prodotto della globalizzazione.La mia generazione tutta è provinciale cittadina dell'impero,nel bene e nel male,le sue coordinate sono state totalmente ridisegnate e non se ne rende conto.I miei nonni vivevano in un 'epoca,io in un'altra.EPOCHE NEL GIRO DI DECENNI.Resta la torre di Vetralla,restano le mura,restano i cocci.Ma io sono incapace di viverli,entrare dentro di essi,partecipare di quel circolo umano millenario in cui vissero,capirli.Sono io ad essere morto e rinato;di tutto ciò che fu e che mi generò  in parte mi resta non più che folklore.Se fino a poco tempo fa suonare rock significava abbracciare una cultura secondaria estranea alla propria,io sono l'anello di una catena di poche generazioni per cui questo è sempre meno vero.Non posso vivere di folklore,mi è sempre più difficile entrare in contatto con quegli ultimi residui d'umanità millenaria e partecipare del suo calore.Il tempo,i tempi l'hanno estinta.Esistono ancora,le ultime di un MONDO ,scintille,lucciole prossime all'estinzione,braci  che sempre più flebili ammiccano sotto le ceneri.Alcune,poche,le custodisco gelosamente,come un tesoro.Per capire chi sono,cosa è successo in questo pantano umano.Tra queste distanze siderali.Ma resta ancora una forza,perenne,immobile,maestosa,impenetrabile.E' nel bosco,nel lago,nelle spighe ai cigli delle superstrade,nei fossi,nei botri,nei sassi,nella nebbia che inghiotte le strade e queste case costruite di merda d'uomo indurita.Questo forse vale la pena cantare,questo che ho sotto gli occhi che è l'esistenza in tutta la sua assurdità,inconoscibilità e bellezza.Tu credi e lui no ed io non lo so?Perché cazzo esistiamo e che cazzo vuole l'uomo in mezzo a questa roba?Chi se ne frega in fondo,l'importante è avercela davanti aglio occhi hic et nunc e riempire i propri sensi di essa.Lasciar perdere per un attimo ogni stronzata dell'edificio umano  e riunirsi ad essa semplicemente percependola,percependo di essere vivi.Fare una pisciata sulla paglia bagnata e sentirne l'odore fino all'anima,o qualunque cosa di inconoscibile e istintavamente percepibile esista di noi.





di FormicaLogorroica at 02:36:00 3 Commenti

12/06/2007

Incomunicabilità da overload informativo

Al proprio amico vicino di casa: "Se vuoi sapere cosa sto facendo in questo periodo,cercami su Google"
di FormicaLogorroica at 20:26:00 8 Commenti

09/06/2007

MISERACRE: una poesia

trallalà peace & love living in a world of shining powerful colours

MISERACRE
Dall'alto
schiantata la rocca
di vertebre e schiena
diruto scheletro

si quieta

la guerra che in seno
                  tu m'hai avvampato
esanime in terra
              stralci di nero
invadono il rubro
              sacro esondare
di viscere calde
              sento immolato
             
            DIO

pretende il suo
                   pasto crudele
                                       di me

per te
miele di labbra
            non ebbra di fiele
ma candida ancora
               ancora m'abbracci
e t'amo infinito 
                       io polvere
                                         niente

 

 
di FormicaLogorroica at 02:50:00 Commenta: