15/01/2007

dall'Indie al post-moderno,poi nella Frittata Globale per finire ai piedi di una cerqua de Monte Fojano

Ecco cosa sto pensando. Ci stiamo perdendo. Mi restringo come al solito al campo musicale,ma il discorso potrebbe essere applicato benissimo ad altri campi,soprattutto della cultura. Mi pare chiaro che ormai il sistema dello spettacolo in Italia è gestito da una vera e propria Mafia.
Una nazione che immensamente ha donato nei secoli alla cultura ed alla musica.
L'arte più incorporea e forse potente che ci sia.
Un tale schifo.
Nel mercato musicale mondiale,l'Italia produce una parte più che irrisoria. Gli stessi nomi da sempre sono piantati là,nelle classifiche,e detengono come "in famiglia" un monopolio mediatico che è abbastanza per dire che non è il pubblico che orienta il mercato,ma è il mercato che orienta e plasma il suo pubblico.Ma queste sono,o vorrei che fossero davvero,note banalità.Quello che mi fa riflettere è che non capisco più chi sono.Siamo mediterranei,europei,con una storia di tradizioni millenarie.Ma tutto è cambiato e cambia. Vorticosamente,ad una velocità che è follia.Esiste un paradigma  politico-economico,ed ancora più in profondità culturale.Potremmo chiamarlo anglobalizzazione.Fatto sta che se quarant'anni fa il processo di uniformazione era già in atto con ritmi incalzanti,ormai è del tutto completato e stiamo oltre,in un Oltre dai confini vaghi ed indefinibili,forse il post-moderno come è stato tentao di classificare,ma cos'è il post-moderno in Italia,a Roma,a Vetralla?
Nella parte più sveglia,capace e critica della nazione,sicuramente una minoranza esigua per diverse ragioni,esiste un sentimento sovranazionale,la coscienza di essere cittadini del mondo oltre che italiani,o tutte e due le cose insieme inseparabilmente,ma in un mondo che è il mondo dell'Impero.Perché è inutile negarlo,ESISTE un Impero,senza voler attribuire per forza valenze negative a questo sostantivo e a questo concetto.E' stupido stare qui a precisare che questo Impero non si configura per nulla come quelli a cui ci ha abituato la Storia,primo tra tutti quello partito proprio da casa nostra,ma se ritenendo stupida la precisazione in realtà la effettuo significa che ho davvero fiducia che di stupidi ne esistano e che vengano a leggere qui.Insomma,esiste l'Impero ed io sono contento di ritrovarmi cittadino di un mondo aperto ed ormai piccolissimo,salvo però essere mortificato e direi a volte anche davvero indignato e spaventato dalle numerosissime e ben note(anche qui,almeno vorrei che lo fossero) meccaniche mostruose e mefitiche la cui profonda ed essenziale ontologia,a ben guardare,è sempre la stessa che ha mosso la Storia,con la sostanziale differenza però che le capacità distruttive che l'umanità ha raggiunto non sono mai state tanto potenti come adesso(e per "adesso" comprendo buona parte del secolo appena trascorso,che nel corso dei Millenni è una manciata di sabbia nel deserto).Insomma,riducendo ad absurdum,cosa sarebbe successo se i Romani,o i Greci o i Persiani avessero avuto a disposizione la bomba atomica?Cosa sarebbe successo,molto più realisticamente,se Hitler fosse riuscito ad avere il bottone dell'Apocalisse sotto il suo dito?Sono passati solo 60 anni.Una manciata di sabbia.Il nuovo Impero è anglobalizzato,mentre l'altra metà del mondo muore di fame o si avvia verso la strada dell'anglobalizzazione.I Comunisti Cinesi sono attualmente i Capitalisti più spietati sulla scena mondiale.Tornando a Roma,a Vetralla,al mio essere insignificante formica in un mondo che è ormai un minuto formicaio impotente sotto le trame di Giganti muniti di insetticida,a noi,beh noi appunto siamo anglobalizzati.O meglio:la moltitudine è perlopiù anglobalizzata secondo modelli e strategie mediatiche che tendono a far trionfare l'ignoranza e l'appiattimento totale.Il Berlusconismo che ormai ha plasmato a sua immagine e somiglianza il nostro paese è una forma provinciale che ha come maestri i metodi ben più raffinati d'Oltreoceano.Gli Stati Uniti hanno fortemente voluto che ci anglobalizzassimo nel senso dell'uniformazione dei cervelli di Pasoliniana memoria ,dal dopoguerra in poi,e nel Berlusconismo hanno trovato forse il loro miglior alleato di sempre.Il giovane italiano medio è mediamente una bestia afasica.Un'altra piccola parte del paese,o molte altre piccole parti,sono più o meno diversamente anglobalizzate nel senso che,in tale contesto,abbracciano forme di  protesta e di dissociazione che nascono nel cuore stesso dell'Impero.Io formica della periferia adotto lo stile di protesta del Centro perché sono consapevole che il Centro ha determinato il mio essere,quasi cancellando totalmente il passato delle mie radici.Ma ha più senso parlare di Centro e di Periferia nell'era di Internet?Forse no,e ancora di più le forme di protesta  e le controculture sono nostre,nel bene e nel male,siamo noi,un ventenne di Seattle può essere più vicino di quanto si pensa ad un ventenne romano o di Stoccolma.La scoperta dell'acqua calda,dirà qualcuno.
Ed ecco la musica:suoniamo rock,ci definiamo indie perché NON POSSIAMO FARNE A MENO.Il mondo è piccolo,piccolissimo,e noi siamo cittadini di esso,oltre le singole nazionalità.Che ci piaccia o meno.Siamo indie perché il sistema mafioso che gestisce,tra le altre cose,la musica in Italia è una diramazione del Berlusconismo.
Il Berlusconismo ed il sistema di controllo di cui è portavoce ha pervaso tutto.TUTTONoi siamo l'Occidente.E ci stanno spingendo ad uno scontro folle(un delirio incontrollato che è quasi messianico nelle parole di Bush)con le civiltà che stiamo schiacciando,le popolazioni che stiamo affamando,le culture che stiamo violentemente distruggendo e che cariche d'odio e d'esasperazione migrano in massa dalla miseria ad altra miseria circondata d'opulenza,o rispondono con il Terrore che lo stesso occidente dei Giganti vuole e promuove.Parola che ricorre con incipit maiuscolo nella Storia.Grande cosa è il Terrore per chi ne detiene le leve.I Giganti divengono sempre più Giganti.Le Formiche muoiono.
Dicevamo che non potevamo fare a meno di suonare rock e definirci indie.Ciò perché la nostra cultura originale è stata annientata,e questo è un fatto.Sento il dovere di giustificarmi.Ma quello che dovremmo fare è recuperare i nostri autoctoni germi,reinventarci attingendo da ciò che realmente siamo e che stiamo dimenticando.Non dobbiamo dimenticare.Anche solo questa consapevolezza può essere tanto.Anche l'omologazione indie in Italia è tristemente frequente.E per me non fa altro che contribuire ad alimentare questo gioco.Non posso negare di essere una formica tristemente omologata:non so quasi più chi davvero sono,e perché lo sono.
Ma l'operazione da fare è:RECUPERARE ALMENO LA CONSAPEVOLEZZA.
In un'ottica globale quest'omologazione totale è una castrazione.Non possiamo essere nulla se non delle misere copie smarrite in flusso più grande di noi.Partendo dalla musica si può arrivare ad affermare che l'Italia di oggi è un paese perlopiù allo sbando,che fatica a capire sé stesso e cosa gli succede intorno,incapace di reagire contro un torpore che lo addormenterà per chissà quanto.
Tutto questo mentre io sono preso da un lucido sonno ed il bosco che si stende sopra di me,se sopravviverà,continuerà  a sbattersene di noi formiche ed ancor più dei Giganti insulsi.La mia vera natura è lì,vicino agli alberi ed ai guerri che scacazzano nell'underbrush silvestre,alle talpe che scavano nell'underground tufaceo,materia organica come loro che respira, "flatus gratia flatus" o forse "divini gratia",non saprebbe dirlo.
di FormicaLogorroica at 04:23:00 2 Commenti

14/01/2007

The Way We Live Now

"It's[...]the conviction that his end was to be obtained not by producing good books,but by inducing certain people to say that his books were good[...] He had no ambition to write a good book,but was painfully anxious to write a book that the critics should say was good..."
"The Way We Live Now",1875,Anthony Trollope

A volte credo che questa sia veramente una soluzione.A volte credo che funzioni proprio così.C'è poco da fare,quando la gente impiega tutto il tempo che dovrebbe dedicare alla proprio attività a convincere altra gente che la propria attività vale molto.
di FormicaLogorroica at 03:42:00 Commenta:

05/01/2007

ELUCUBRAZIONI NOTTURNE

Ma ci pensate che la stragrande maggioranza della musica che ascoltiamo e suoniamo in occidente si basa solamente su di un' unica metrica,quando le sue possibilità espressive possono essere ben più profonde?Quando ci penso mi sento un ignorante senza fine,e mi accorgo quanto sia quadrata e limitata la mia musica,nonché "globalizzata"(o anglo-balizzata?).Non che la musica quadrata non possa esprimersi efficacemente ed essere bellissima(cancellerei tutto quello che ho ascoltato e suonato finora in un sol colpo,praticamente quasi me stesso?!),ma non vedrei l'ora di trovare il tempo e le energie per prendere le redini ed approfondire,approfondire,approfondire.Capire.Conoscere.La storia.L'Italia,il Mediterraneo.Ed oltre.Anche se ormai sono-e siamo-talmente globalizzati che ogni quadrato rock'n'roll e non solo,nel bene e nel male,è anche nostro.Ma importato.Continuamente a rischio di scimmiottamento,o di essere piegato alle esigenze dei soldi.Così si dimentica.Ma almeno la consapevolezza non dovrebbe essere persa.
Piero Scaruffi considera la musica rock inferiore alla musica classica.Non sono così ridicale e le due cose,pur avendo la stessa Musa,sono così diverse...
Sicuramente in giro nella pop music c'è un oceano di merda,se confrontato con quello che vale la pena di essere ascoltato e metabolizzato.
di FormicaLogorroica at 04:09:00 3 Commenti

03/01/2007

indie stronzi fatevi avanti

Avrei bisogno di almeno UNO,dico UNO solo di quei maledetti indie-rockers /indie-style.
Basterebbe quasi solo che sapesse cos'è il Circolo degli Artisti,bazzicasse Myspace,avesse magliettine a righe,ascoltasse(che ne so) gli Weezer...cazzo è così difficile??????!!!!!!!!!!Cos'è,una casta di privilegiati inaccessibile??Solo bluesman nostalgici, autistici,di mezza età, con la coda di cavallo ed allergici alla tecnologia in questo mondo di merda???
di FormicaLogorroica at 04:00:00 2 Commenti