21/07/2006
piccole cose crescono
Non so più neanche io da quanto tempo desideravo registrare qualcosa di mio.Per le contingenze costantemente avverse e sicuramente anche per miei errori,quest'idea non ha potuto concretizzarsi fino ad ora.Dopo anni di risparmi,il mio studiolo di registrazione è pronto.Giocattoli,certo,ma neanche troppo.Tra la mia solitudine,le mie carenze,i miei errori e la mia piccolezza posso annoverare qualche pezzo di strumentazione pregiato e sicuramente un'ammirevole testardaggine.Molta gente che conosco in condizioni simili ha abbandonato.Io invece continuo a perdere tempo,improvvisandomi fonico e polistrumentista.Per fortuna,rinsavito un attimo da certe mie paranoie ed ossessioni,ho potuto con lucidità rintracciare qualche amico con cui collaborare a questo "gioco".Perché alla fine gli inglesi l'hanno capito e per questo lo chiamano "to play".Ed è un piacere dopo tante frustrazioni.Spero di tirare fuori con loro un dischetto decente che testimonierà per excerpta il lavoro( o il gioco) in questo anni torbidi,che altrimenti sarebbe andato ancora una volta irrimediabilmente perduto esattamente come quello degli anni ancora precedenti,annegato nei casini ineluttabili.Non so poi se ci farò qualcosa di particolare,visto anche che penso di voler cambiare stile compositivo e visione delle cose in un eventuale gruppo futuro,anche se questo assomiglia sempre ad una chimera irraggiungibile.Ma è una consolazione enorme sapere che finalmente avrò qualcosa da ascoltare anche solo per me e che per qualsiasi idea mi venga in testa sono finalmente libero ed indipendente da chiunque.A meno che io non muoia o non mi si bruci tutto (tiè!),non devo più aspettare nessuno nessuno nessuno nessuno per poter concretizzare qualcosa.E' dura però.Questo è significato in questi anni e significa ancora adesso tanto lavoro e tanto studio.Enormi carenze da sanare ed un sacco di cose da imparare.In tutto questo,sono tornato un pò sanamente provinciale e finalmente meno isterico.Per quanto riguarda questo piccolo e modesto progetto,a questo punto non mi resta che arrivare fino in fondo e finalmente avere il piacere di ascoltare,guardare,toccare,annusare,glorificare e deprecare il mio primo vero cd.di FormicaLogorroica at 19:22:00
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05/07/2006
Merqvigliosa idiozia bacchica di una sfera calciata
Anche stasera,ho messo da parte il mio raziocinio ed il mio solito superbo distacco per lasciarmi coinvolgere da questa follia.Ma ho poi dovuto troncare il godimento della parte migliore,la festa,per odiose quanto veramente idiote e necessarie incombenze quotidiane a cui avrei voluto comunque rinunciare,se non fosse che poi ho discusso con i miei per tale volontà e l'amarezza e l'astio mi hanno invaso,facendomi perdere tutto.In più mi trovavo di nuovo solo,senza qualcuno con cui condividere questi momenti come avrei voluto.O meglio,qualcuno c'era.Ma lontano,e contro le incombenze del cazzo.la cosa è psicologicamente sottile e mi piace analizzarmi come un topo da laboratorio.Mi è venuto in mente 12 anni fa,i mondiali negli USA.Tutti i miei amici avevano i genitori o qualcuno che li portava in auto a festeggiare,a gridare,a suonare i clacson,a sventolare come degli imbecilli bandiere per le strade.I miei invece non volevano.Solo una volta convinsi mio padre a portarmici,ma si arrabbiò a morte e stetti tutto il tempo a pensare che mi dispiaceva e non mi divertii.Anche se poi si calmò quasi subito,la festa per me s'era guastata.Non era colpa sua.Sono solo le necessità del cazzo che ci costringono a questo,e se lui non voleva andarci aveva pure ragione.12 anni dopo,stasera,c'è stata una festa di quell'entità.Ma poi la discussione,ed il mio equilibrio s'è di nuovo infranto.Non sono stato più capace di goderne.Ormai avrei potuto benissimo prendere l'auto e suonare e gridare come un deficente totale ma felice, seppure i miei si sarebbero infuriati(cavoli loro) ed inguaiarmi con le incombenze del cazzo e subirne da adulto le conseguenze...ma poi la discussione,la rottura dell'equilibrio.Come 12 anni fa.Non sono un tipo che si lascia andare facilmente.Anzi,sono talmente ponderato e compassato che veramente di rado riesco a trovare il modo di lasciarmi coinvolgere da qualcosa e divertirmi.Troppe riflessioni,troppe paranoie,troppi buoni motivi per starsene buoni e troppo senno per fare qualunque minima stronzata idiota ma viva.Avrei bisogno veramente di un corso intensivo di deresponzabilizzazione,di un Dioniso che uccida almeno un pò lo strapotere nazista dell'Apollo che è in me.
Per questo ringrazio i mondiali per quello che riescono a fare.Ma tanto sono rare e speciali le condizioni per farmi uscire sanamente fuori di senno,tanto più facilmente il mio "invasamento" si può spezzare se turbato.Non so gestirlo per conservarlo,è un mio difetto.Adesso,come 12 anni fa.Ma per questo ringrazio i mondiali,e so quanto questi momenti sono rari se pensi che non avrai sempre 22 anni.Più il tempo passa,più aumenteranno le necessità del cazzo,più difficile sarà gestire la sana furia bacchica.Vaffanculo a tutto questo.
Quegli omini in mutande che corrono dietro ad una palla prendendola a calci per 90 minuti hanno questo potere misterioso su una nazione intera,4 volte all'anno se tutto va bene(e raramente va bene,come è naturale che sia).Per questo spero che l'Italia vinca questo mondiale e mi regali un altro di questi preziosi momenti che non mi lascerò sfuggire stavolta,per la prima vera volta.Potrebbere essere bocce,cricket o persino una gara a tempo di uncinetto.
Questi brevi sprazzi di vita sul momento valgono infinitamente di più del maledettamente necessario esame di linguistica del cazzo.
di FormicaLogorroica at 00:38:00
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