28/06/2006

conosci te stesso

LO CAPISCO QUANDO NON CAPISCO UN CAZZO

di FormicaLogorroica at 02:27:00 3 Commenti

16/06/2006

CALIGOLA,Albert Camus

Ho appena finito di leggere Caligola di Albert Camus,nella versione del 1941.E' impregnato di nihilismo e gronda disperazione,solitudine,dolore.Dolore del non-senso e crudelle connubio tra potere ed assurdo in tutta la sua logicità.La versione successiva fu corretta per non far comparire eventuali attenuazioni di condanna  all'inevitabile confronto  della follia di Caligola con quella di Hitler.Ciò era naturale.Nel suo senso più niciano Caligola arriva a negare gli dei ma anche gli uomini diventando una belva cinica,spietata e crudele ma costringendosi così all'autodistruzione,facendo entrare l'assurdo e la follia nelle logiche delle stupide ed ipocrite sovrastrutture del consorzio civile e dei suoi valori vuoti,così necessari però alla sopravvivenza reciproca.Reciterà la sua parte di imperatore con questa sanguinaria assurdità fino alla fine,però intimamente ferito,in cerca della libertà oltre la mediocrità della condizione comune e della verità che non esiste alcuna verità,fino alla congiura che ne determinerà la morte ma non la fine della sua maschera ("Caligola è ancora vivo").Il dolore per la morte di Drusilla,la sorella-amante,la scoperta dell'imperfezione del mondo,del vuoto dietro ogni cosa,dell'insensatezza dello stesso dolore che passa come tutto lo condurranno alla sua lucida follia.
Tutti questi dittatori del relativismo a cui mi abbandono mi stanno deviando,potrebbe dirmi il Papa.Meglio allora la facile consolazione degli assoluti propinateci o questa travagliata e dolorosa,ma umana,ricerca dell'entità della nostra condizione,in cui muoviamo i piedi dove non c'è terreno?Alla fine tutto è umano e tutto è da capire,finchè qualcuno non abusa della fragilità di chi gli sta accanto,fino al punto che le religioni possano abusare da secoli delle fragilità di milioni di persone.
di FormicaLogorroica at 13:41:00 4 Commenti

10/06/2006

dietro casa mia

 

questo uccide il pessimismo

 

 

 

 

 

di FormicaLogorroica at 16:43:00 3 Commenti

09/06/2006

preludi d'estate

La solitudine mi sfiora,quando non so che dire.E' una bella giornata fuori;spesso fuori è in contrasto con me.E' dolce abbandonarsi al tepore di giugno.Solitarie pagine di studio, pagine sterili,senza stimolo perché decontestualizzate,nessuna cornice per inserirle in un piano che sia da pungolo per il movimento,per l'impegno,per la condivisione con qualcuno.Sospese nel limbo dei miei sforzi coatti,tra un mio presunto interesse ed il disegno di un futuro che è un acquarello sporco.Sopra casa mia il deficente totale che da svariati anni canta a squarciagola canzoni degli 883 ogni pomeriggio di ogni santo giorno;arriva a darmi il senso odioso dell'immobilità che prendo a pugni, come vorrei prendere a pugni lui.Così la smetterà,o almeno cambierà musica.
Cerco la solitudine con me stesso e la riflessione,ma mi ritrovo circondato mio malgrado da coloro che erano miei amici ma si sono persi,fermati per strada,incapaci di comprendermi,incapaci di comunicazione,infangati nei percorsi degli anni passati e non interessati a smuoversi,addirittura attaccandosi a volte al mio lavoro per salvare se stessi,andando ben oltre quello che è stato il mio aiuto per loro.Facendomi affondare,finché appunto non fuggo per essere meno solo stando solo con me stesso,piuttosto che soffrire la solitudine piena in lro compagnia.Tutti,o quasi,e gli esclusi lontani,ma sempre vicini per me.Il cojone continua con questi cazzo di 883,in questo momento,come 5 anni fa,come ogni giorno in tutti questi anni,come sempre sarà.Lo odio.
Ho un nuovo microfono.Ho nuova attrezzatura che mi è costata 2000 euro di risparmi.E' poco più di un giocattolo ma significa l'indipendenza creativa,finalmente,per ottenere qualcosa che sia decente.L'indipendenza che molti intorno a me vorrebbero sfruttare,conficcati da sempre nella pura velleità dei loro progetti che un tempo furono anche i miei.Ed il microfono semi-giocattolo è lì,solo davanti a me,cerca di incoraggiarmi ogni volta che l'entusiasmo se ne va annegato dallo sconforto della fatica,da anni di confronti strettissimi con realtà e mondi più evoluti dei quali sono sempre stato alla soglia senza essere ancora riuscito ad accedervi,senza essere riuscito a trovare il modo di parlare.Pochi punti di riferimento per me ormai,ed uno solo e caro che determina la mia vita, anche qui davanti al microfono.Eppure,barriere che devo sfondare con le mie forze,seguire le vie che mi indica e contestarle qualora nasca il contrasto,quando le vie le debba decidere io.E la solitudine allora che affiora.Anche solo essere una minima parte dei progetti altrui rende una gratifica immensa rispetto a queste solitudini.Intanto,i miei ultimi sforzi non accennano a schiodarsi dalla stagnazione.C'è sempre un tentativo,una via alternativa,una strada da tentare prima di dire che no,non va e ricominciare ancora ed ancora tutto da capo.Ed è questo che cerco ogni volta,ma il tempo è crudele e semina la fatica,che cresce,qualora tutto si dimostri più difficile del previsto.L'unica cosa quindi è resistere,tra quelle pagine di studi che non sanno parlarmi del futuro e del futuro delle quali non so che dire e a chi,e tra progetti e volontà che si sono stratificati in me fin da quando ero bambino,costituendo quasi tutto il mio essere,che così tanto volte mi appare messo in discussione,e mi ritrovo senza volto,non so chi sono e cosa faccio se non resistere e sforzarmi di essere,e non è poi così brutto se non si resta del tutto soli.
Il demente ha smesso,vado a farmi un the e a farmi compagnia tranquillamente :-)
di FormicaLogorroica at 16:43:00 3 Commenti

02/06/2006

schifo

l'editor di questo blog fa schifo e il pulsante di ricerca non funziona(ti dirottano sulla pubblicitĂ  merda).Voglio andarmene
di FormicaLogorroica at 17:24:00 2 Commenti