29/05/2006
Tedesko & La Formica Epistemologica live + capocciate
Lo scorso Venerdì sono tornato a suonare dal vivo dopo quasi un anno di astinenza.Io ed il Tedesko abbiamo presentato il nuovo duo(anzi,trio)-formazione aggregandoci alla meglio in mezzo al metallo (c'erano i Never 90 di Vetralla ed un altro gruppetto di 17enni viterbesi molto epic metal,che avevano addirittura un violino).Abbiamo portato con noi Vituzsmaier,un fantoccio fabbricato dal Tedesko che ha un palloncino per testa,la quale è esplosa ed esploderà alla fine di ogni live prossimo venturo.Vituzsmaier porta un cartello al collo su cui troneggia a caratteri cubitali "VETRALLA CAPUT MUNDI" ed è,a tutti gli effetti,il terzo membro del gruppo.C'è stato da divertirsi ed il concerto è andato bene,nonostante certe pecche da quindicenni.Io ho suonato veramente bene,a parte alcune porcate dovute al fatto che ero costretto dietro una batteria metal senza quasi possibilità di modifiche al set,soffocato da piatti e pedali proprio quando la mia abitudine di batterista neofita è quella di prediligere movimenti larghi sui pezzi ridotti all'osso, anche in virtù della tecnica particolare che mi permette di suonare batteria e basso/basso percussivo contemporaneamente su alcuni pezzi.Proprio per questa tecnica, che ha dato l'impressione di assistere a qualcosa di insolito ,si è creato un certo interesse tra il pubblico che ha mandato in secondo piano le pecche di uno spettacolo che è sì potente, ma risente di carenze che devono essere assolutamente sanate.Però vabé,alla fine è stato tutto molto più fico anche di quanto ci aspettassimo.La strada per uscire però dalle pastoie del mero muscisita-hobbysta è ancora lunga e difficoltosa.In tutto il viterbese rimango ancora uno dei pochi a tentare di fare ciò in un progetto e per questo resto,inevitabilmente,solo.Il Garage ha appena chiuso la stagione e non ha certo brillato,nonostante certe cose interessanti ed il lavoro indispensabile di Bruno dietro il banco mixer.Le band locali diminuiscono sempre di più e sempre meno sono le produzioni,anche autofinanziate ed autonome.Pezzo per pezzo io mi sto assemblando un piccolo studio modesto ma qualcosa che mi permetterà finalmente di lavorare, visto che ancora,per diversi motivi del cazzo e nonostante qui abbia un progetto con il Tedesko, resto SOLO.Naturalmente dovrei tener conto di tutto il lavoro che sto facendo a Roma per scapparmene da qui( e tornarci quando mi serve ,ma finalmente emancipato ) ma anche Roma è una piazza difficilissima.A Roma non sono solo ma i mesi passano,velocissimi,e non si combina nulla.Considerando le proporzioni della città, il numero di musicisti interessanti è veramente esiguo.Non pensavo che sarebbe stato così arduo anche solo trovare un bassista;e non è che io e gli altri ci stiamo abbandonando allo sconforto,è che mesi e mesi di contatto bassista-organizzazione prova-affitta sala in posti ed orari a volte di merda a volte no-scarta le decine e decine di metallari/troppo adolescenti/pazzi-sceglierne uno perché anche se emo-punk-core o metallo andante si è dimostrato affidabile inizialmente,salvo poi scomparire nel nulla dopo un mese...questi mesi e mesi logorano,uniti al grande sforzo per trovare un box o garage o cantina da allestire a sala prove passando attraverso imbroglioni,fancazzisti,perditempo,folli('na munchia),gente che ti ruba giornate di lavoro e soldi soldi soldi soldi buttati al vento tra molta disonestà e menefreghismo altrui,nonché una dose di propria ingenuità dovuta al fatto di muoversi su un territorio sconosciuto,profondamente diverso da quello a cui si era abituati e che si dimostra fortemente ostile.Tutto questo logora ed il tempo vola.Ancora adesso mi domando come possano essere passati tutti questi mesi(per non contare gli anni in cui non concentravo i miei sforzi di ricerca unicamente a Roma),in cui ho dedicato tempo tempo tempo e soldi soldi soldi ogni giorno,per ritrovarmi adesso così stanco e senza ancora quasi niente in mano.Ma poiché nient'altro si può fare e la sfiga non esiste,l'unica cosa è continuare per altri giorni settimane mesi anni a sbattere la capoccia furiosamente contro i muri,cercando di tesaurizzare esperienze per sbagliare il meno possibile ed agganciando possibili aiuti,sputando denti e sangue e spremendo i rimasugli del proprio tempo e dei propri soldi che devono essere inevitabilmente gestiti per le esigenze sempre più pressanti di una vita "normale". Qui ce vò solo che tigna...ecco adesso che arriva l'estate,maledetta.Porta solo che inevitabili- giusti e forse belli-forse no esami e la stagnazione di tutto il lavoro sanguinario ed infruttuoso fatto finora.Cose su cui la volontà stoica non può nulla,costringendoti a diventare un anacoreta ancora più stoico nonostante vorresti staccare a morsi i lampioni per strada per la frustrazione.Per questo in tutti questi anni mi sono ritrovato praticamente costretto a fare le veci economiche ed anche tutto il resto di ogni singolo elemento che dovrebbe comporre un gruppo musicale standard.Maledetti cazzoni,inetti,sanguisughe su cui ingenuamente ho riversato la mia fiducia adolescenziale dando il meglio di me.Pur essendo ancora adesso troppo spesso un ingenuo in buona fede,disposto ad aiutare tutti e che cerca di vedere in tutti il buono ed il lato migliore,ho ormai i denti avvelenati,la bocca bavosa e so mordere rabbiosamente.Può accadere.Qualsiasi cosa sarà nonostante il sangue della mia testa e le crepe su quei muri,io sarò un autarchico.Fino a rasentare la follia uh auh auh uha!
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ed eccomi qua circondato da Forzisti e fascisti in festa.Il gotha dell'incultura che festeggia l'akme dell'infimo.Ieri ed oggi si votava a Vetralla,dove nulla cambia e mai niente cambierà.Ma io qui ci sono e non ci sono e so che la mediocrità della gente di questa terra stupenda è talmente radicata che se non potrà mai eccellere nel bene,non potrà mai farlo nemmeno nel male.Posti dove è così meraviglioso vivere quanto può esserlo odioso.Posti da cui non mi sradicherò mai pur volando alto,o basso,altrove ed altrove ed altrove ed ancora qui, tra il gallo imperioso che dal suo lavacro di nobile pietra si deterge di merda marcescente in acqua putrida per larve di zanzare e scarafaggi annegati.
26/05/2006
Mò...stronco qualcheduno...
Buche buche buche buche buche buche buche buche buche buche buche buche...sòle sòle sòle sòle sòle sòle sòle sòle sòle...tempo sprecato...gente che sta fori come le pigne e dilinguenti birbaccioni, porca madoro...DENAROOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO
OOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!sprecato...infinitamente........................................................................................................................................... sto per diventare un assassino,si si si si si si si si si si si si si si si si si si si...UHA UHA UHA UHA !!!!!
22/05/2006
Omero e i Metallari
Perché certi metallari vanno pazzi per le saghe fantasy ma non entrano in fissa con questa roba a sinistra?Serie infinita di esametri, resi aridi da studi e studi scientifici di vecchi barbagianni dotti fino all'incomunicabilità dell'afasia
Ilias, con parafrasi latina di Leonzio Pilato
Venezia, Biblioteca Nazionale Marciana, Gr. IX 2ab (= 1447-1448), a. 1362 ca
.
21/05/2006
Tre anni di Carlo creativo : narcisistico EGOcentrismo compiacentemente autoreferenziale parte I
Nel dicembre 2002 si scioglievano gli HANZYA ZOE TRAVA, formazione viterbese in cui conobbi Livia. In circa un anno e mezzo di attività., gli Hanzya Zoe Trava avevano suonato a svariate sagre e feste di paese e coperto praticamente un'intera stagione del Delirium portando inizialmente un melange di cover rock , noise e punk che nel giro di pochi mesi andò a lasciare sempre più spazio a composizioni inedite, di ispirazione ed indirizzo altrettanto vario e caotico. Io ero un diciassettenne senza ancora un amplificatore e negli Hanzya potei sperimentare, per la prima volta massicciamente in un gruppo , l ruolo di chitarrista- compositore/arrangiatore ( negli anni passati e parallelamente portavo avanti una miriade di altri progetti in qualità di bassista e batterista arrangiatore , compreso quello con il Tedesko ), ebbrezza che mi spinse a risparmiare soldi per comprare un ampli ed una chitarra decente . Gli Hanzya inizialmente possedevano una grande energia , ogni concerto al Delirium terminava con poga sanguinaria ; tutto questo era molto divertente , ma l'attitudine di fondo era ancora parecchio adolescenziale nonstante tutti gli altri membri fossero anche parecchio più grandi di me. Ben presto quindi cominciarono a delinearsi quali erano le finalità di fondo di ogni singolo componente del gruppo , cose che a 17 anni si conoscono vagamente ma che non si sa teorizzare , specialmente se no si ha un'altra realtà con cui confrontarsi che non sia la profonda provincia chiusa in se stessa . Livia si trasferì a Roma per l'università e , pur continuando a viaggiare tra la capitale e Viterbo anche per provare con gli Hanzya Zoe Trava , si cercò un altro gruppo cominciando a percepire disagio ed entrò a far parte come violoncellista nei Modié , dove trovò una realtà ben più matura ed organizzata . Naturalmente il confronto Viterbo- Roma (nel caso dei Modié ) fu devastante e Livia iniziò prima ad abbandonare il violoncello con gli Hanzya , poi a maturare la decisione di andarsene definitivamente , una volta presa piena coscienza del gap esistente . Gli altri membri (Enrico , Paolo , Piddu ) si concentrarono nella scrittura dei pezzi ma la situazione caotica generae non cambiò molto. In qualità di diciassettenne io cercavo di sistemare e dare un verso quel frittatone che ai miei occhi ed alle mie orecchie aveva comunque ottime potenzialità ( e sicuramente c'erano spunti ottimi ) , migliorando la mia tecnica e strumentazione e quella del gruppo e cercando di comprendere l disagio di Livia . Disagi e tentativi che alla lunga stressarono, crearono tensioni ed alla fine lo scioglimento del gruppo fu inevitabile. Gli Hanzya sono stati un gruppo perlopiù adolescenziale ma di grande estro. Quello che per me, se fossi un artista, chiamerei il passaggio tra la fanciullezza artistica e la maturità . In seno al gruppo nacquero amicizie e legami splendidi e passai momenti meravigliosi. Fine prima parte EGOcentrica
16/05/2006
QUERCE
Sarebbe stato facile
credevo
e naturale
sereno come
il cielo cristallino
potente come
il mare che urla
d'inverno
e il tepore
delle acque ancora addormentate
nelle albe estive
come i miei amici
che si sarebbero stretti intorno
saldi
ad imitare le querce
che tengono la mia terra
affondano in lei
braccia instancabili
di perfetta osmosi
così nell'Arte
sarebbe stato
una sfera perfetta
e non più provinciali
perché ogni provincia
il centro del mondo
ogni terra
la sua unica quercia.