29/03/2006
niente più di una notte digitale
Notti e giorni di vita in bilico tra l'arcaico ed il digitale,tra antichissimi manieri immersi nella natura immobile ed imponente di una terra semplice,schermi al plasma-mp3-schede fireware-blog e brandelli di lineare b e vernacoli peloponnessiaci che richiamano lo stadio dell'arte dell'uomo più di 2000 anni fa.Nel frattempo ho scoperto i Cranes e mi sono un pò rarefatto nelle loro atmosfere.La primavera muove passi incerti ma sempre più visibili.E' il tempo di distendersi,sereni,e partecipare visivamente alle feste della rinascita.E' uno dei periodi più belli dell'anno.Poco da dire sul resto della nostra umanità. Se non che siamo sempre uguali a noi stessi.Per fare un esempio,di nuovo tardi a dormire e di nuovo tardi sarà domattina per arrivare al proprio dovere quotidiano di osservatore scientifico(?) dell'arte di più di 2000 anni fa.Oh le lenzuola sono stese sul balcone,che noia.Dormirò senza lenzuola.Davanti alla finestra si aprono in una fragorosa visione nel silenzio metropolitano tanti formicai,la maggiorparte al riposo.Chissà cosa fa quella piccola finestrella illuminata poco più alta di me e se pensa anche lei a cosa stia facendo la mia piccola finestrella illuminata e così tutte le altre sparse finestrelle,mosaico sbocconcellato,di un ipotetico e divertente gioco di specchi del pensiero tranquillo ed annoiato.Notte digitale :-) Notte