14/03/2006
risposta a Matteo,microcosmo Viterbese
12/03/2006 15:36 "il cervello delle musiche plurali_ aih aih che dolore, c'era una volta un chitarrante che pur sforzandosi di trovare degli amichetti musicanti,non ne trovava neanche uno compiacente al suo progetto. Eppure di musicanti ce n'erano:c'era un ruvido cantore accompagnato da un languido violino,chitarre e ritmie ipnotiche che non si volevano fermare mai. Ma cosa cercava il chitarrante?una banda no di certo! Forse voleva stupirsi di sè e non degli altri? Voleva avere tante braccia governate da un cervello singolare e non plurale! A questo punto dovrebbe arrivare la fata turchina che ti direbbe che apprezzerai te stesso solo conoscendo bene il tuo prossimo e apprezzando il suo creato...ma questa non è una favola. Marcovaldo è morto,ma io mi meraviglio ancora. fratellastranza" Ciao Matteo,grazie di essere passato sul blog.A quanto pare mi accusi di essere egocentrico se non un vero e proprio despota,un cervello che vuole trovare braccia da governare senza possibilità di dialogo,indifferente agli altri membri del "gruppo" se non in quanto esecutori dei suoi ordini... posso sapere su quali basi affermi ciò? Se in base all'esperienza che abbiamo avuto con la "Guerra delle Formiche",sai benissimo che insieme non abbiamo mai suonato con queste premesse.Non ho mai considerato quello come il MIO progetto esclusivo e voi come meri esecutori,ma il fine era proprio quello di creare TUTTI INSIEME qualcosa,come "banda" appunto.Non credo tu possa affermare il contrario,se si fammi pure qualche esempio.In quanto banda,io ho esposto a tutti voi i miei disagi dovuti a questioni che,secondo me,rischiavano di non far funzionare la banda in questione.Te li ripeto: *Paolo non c'era mai e non ci sarebbe stato neanche adesso e questo a tempo indeterminato.Fare una prova tutti insieme una volta al mese o quando capita avrebbe voluto dire restare praticamente fermi se non monchi per un anno,due o forse tre(chi può dirlo?)...Questa da sola mi sembrava già una ragione sufficiente di disagio *Fausto per molte cose era brillante ma per altre intrattabile,anche tu lo sai bene *Non mi trovavo più bene in situazioni come la "giornata dell'arte" per il semplice fatto che l'organizzazione disastrosa ci avrebbe fatto sicuramente suonare male e ed avremmo faticato molto..Non ne valeva la pena.D'altronde l'atteggiamento di adattarsi con noncuranza a qualsiasi situazione mi pare assurdo se non vengono date le condizioni oggettive perché ci si possa esprimere.Suonare in mezzo ad altri 15 gruppi nella stessa serata è impossibile a meno che tu non voglia far uscire un frittatone sonoro incomprensibile.A quel punto spiegami che senso ha.Insisto su questo punto perché è stato uno dei maggiori motivi di disaccordo tra noi ma non solo.Evidentemente a Viterbo non c'è nessuno che ami così tanto la musica da compiere questo piccolo passo logico.Sono arcistufo di tutto ciò e ribadisco che io suonerei volentieri davanti anche ad un pubblico di una sola persona purché mi venisse data la possibilità minima di esprimermi.I festival come la "giornata dell'arte" non danno questa possibilità.Non si può far suonare insieme nella stessa serata decine di gruppi,è un problema logistico!A 15 anni non t'importa,è giusto così ed infatti i gruppi di quindicenni suonano come gruppi di quindicenni.Cazzo,lo snobismo non c'entra nulla!Chi sono io per fare lo snob??Solo che negli anni ho imparato a fare due cose,ho risparmiato a lungo per comprare un amplificatore che avesse un bel suono e non vedo perché debba essere tranquillo in contesti che non mi permettono di usare un ampli se non un 10 watt gracchiante.Se seguiamo il ragionamento,dominane a Viterbo, del "livellamento" totale alla "bassa fedeltà" in virtù della fratellanza tra musicisti(e tra chi produce cultura in genere) allora a che serve,per esempio,il fonico in un locale?Possiamo mandare Bruno a casa,tanto ai gruppi ed al pubblico non gliene può fregare di meno se non si capisce un cazzo.Questo era quello che succedeva al Delirium,dove io ho suonato per anni in questi termini.Avevo 15 anni e pochissime risorse e mi andava più che bene.Ora,se qualcuno si rifiuta di suonare in condizioni che non ritiene sufficienti perché si possa esprimere,viene etichettato automaticamente come un borioso testa di cazzo.E nessuno mi venga a fare ancora discorsi sulla "spontaneità" e "semplicità" come pregi del vero musicista,o banalità hippy del tipo "se sei un vero musicista suoni ovunque e comunque" perché non sa nemmeno di cosa sta parlando:ripeto e sottoscrivo 100 volte che suonerei anche per strada(come ho fatto) sotto i ponti con una chitarra classica rattoppata che abbia anche solo due corde,ma so benissimo che questo è un contesto TOTALMENTE DIFFERENTE da quello del gruppo: per strada posso fare con immenso divertimento e gioia ciò che si può fare con una chitarra classica rattoppata con solo due corde,non pretendo di tirare fuori quella che dovrebbe essere la musica del gruppo che ha BEN ALTRE NECESSITA'.Perciò non accetto questi discorsi pseudocomunisti da gente(troppa a Viterbo) a cui della musica non gliene frega un cazzo in realtà ma la usa solo come puro addensante ludico-sociale, continuando a suonare in eterno come suonavano a 15 anni(se non nei mezzi come attitudine) e discriminando chi vuole porre un minimo di attenzione per le proprie creazioni.Ti sei mai chiesto perché a Viterbo non c'è crescita e maturità in nessun campo culturale,salvo rare eccezioni?E' in gran lunga colpa di questo atteggiamento.Mi potresti giustamente obiettare che molte volte(anzi,sempre) i mezzi e le risorse a disposizione sono pochi.D'accordo,a questo punto ti direi che è il caso di lavorare per tirare fuori il meglio possibile dalle poche cose cose disponibili.Anche se non c'è il fonico.Il problema non è qui,ma nel menefreghismo totale e nella testarda ignoranza dell'"apparato" organizzativo.Non può esserci crescita in queste condizioni,e Viterbo è esemplare da questo punto di vista.Ecco perché me ne sono andato a cercare un gruppo a Roma:per cambiare aria.E non ho voluto certo cercare persone che avessere "requisiti aziendali richiesti" o che potessere "ubbidire" ai miei ordini,come sembri volermi accusare,ma gente che seriamente voglia mettersi a lavorare per un progetto che nasca dalle idee e dalle esperienze di tutti come gruppo.Non sai quanto mi è dispiaciuto entrare in contrasto con Paolo e con te per questi discorsi,io non ritengo certo di dovervi insegnare nulla(per carità!) ma volevo solo esporvi il MIO MODO DI SENTIRE.Tutto qui.Penso solo che Viterbo sia estremamente provinciale ed immatura e sentirsi considerato un alieno è molto frustrante. ----------------------------------------------------------------------------------------- Se mi accusi invece per non aver accettato la proposta di venire a suonare con te,Matteo Biondo ed il Tedesko,e presumo dal tuo commento sia così effettivamente,spero che tu non abbia pensato veramente che vio ho "snobbato" perché cercavo una situazione fondata da me su cui potessi avere pieno controllo delle braccia e dei cervelli.Mi dispiace che tu arrivi a pensarlo.Innanzi tutto,al momento della tua proposta avevo già cominciato a lavorare con altre persone qui a Roma con cui ho gettato le basi per un nuovo gruppo che prevede già impegni notevoli.Tra mille difficoltà,la cosa si sta avviando.Pur ritenendo la vostra idea interessante,non avrei potuto assicurarvi la mia eventuale partecipazione e presenza solamente perché non il tempoi di fare nient'altro adesso,visto che ho anche degli impegni con il Tedesko stesso.Se avessi avuto tempo,sarei cerftamente venuto a vedere cosa state facendo e probabilmente avrei anche participato volentieri,portando però idee diverse da quelle del nuovo possibile gruppo(esattamente come succede col Tedesko). Oppure avrei potuto dirvi "che bello,partecipo!" ,salvo poi darvi più volte buca per mancanza di tempo dimostrando così poca serietà.Questo sarebbe stato veramente merdoso da parte mia. Ma possiamo anche dire che avrei potuto abbandonare il possible gruppo di Roma(visto anche che sta partendo tra mille difficoltà) e concentrare tutte le mie energie in un nuovo progetto con te,Matteo Biondo ed il Tedesko,riprendendo tutto quello che era rimasto in sopseso con "La guerra delle Formiche" e sviluppando cose nuove(anche radicalmente nuove,come mi hai lasciato immaginare)insieme.Ciò avrebbe comportato anche numerosi vantaggi per me,tra i quali certo anche quello di continuare a suonare con te;ma non credo che l'avrei scelto per il semplicve fatto che ho NECESSITA' di uscire in qualche modo da Viterbo ( sono STUFO STUFO STUFO) e che così mi sarebbe stata preclusa l'opportunità di tentare in una città,pur ostica e dispersiva,come Roma. Quando si portano avanti più progetti è normale sentirne uno come il più proprio e personale. Se avessi avuto tempo per "collaborare" con voi,avrei scritto e sviluppato insieme cose ad hoc per questo progetto,comunque DIVERSE dal "mio" gruppo. Se avessi assunto il vostro progetto come principale per me,avrei riversato tutte le mie idee delle formiche fondendole con le vostre.C'è una differenza sostanziale di apprroccio e questo il Tedesko lo sa bene,sia perché suono con lui in un mio secondo gruppo,sia perché se suona con voi non credo che voglia fare le stesse identiche cose che fa con me.Cià inoltre sarebbe privo di senso e perfino sleale nei miei confronti. Io ho delle concezioni che ti ho esposto,puoi essere d'accorod o meno ma non puoi definirmi come una sorta di tiranno.Puoi anche non essere d'accordo sul fatto che in un gruppo prevedo,oltre all'umanità,all'amicizia e al divertimeto/affiatamento,un minimo di professionalità(Paolo non me lo perdonò,anche se adesso la situazione è tranquilla),ma non puoi accusarmi di despotismo. A tutti i numerosi che a Viterbo si girano più o meno esplicitamente dall'altra parte quando passiamo io e Livia,considerandoci probabilmente dei fighetti teste di cazzo,dico solo di andarsene affanculo o di restare pure nello stagno da cui non vogliono uscire.Io penso che debba esserci vera solidarietà ed unione tra i musicisti di Viterbo ma con queste promesse sarà molto difficile. Voglio farti due esempi su Viterbo in cui mi sono trovato coinvolto,per chiarirti come la penso: 1)LO SPETTACOLO ALL'EX CHIESA DI SANT'ORSOLA: l'idea di quello spettacolo era veramente molto buona.Ho voluto partecipare per dare il mio apporto e mi sono preso un impegno,credo di non essere stato berlusconiano in questo,nonostante mi fosse stato presentato in maniera un pò confusa e ci fosse pochissimo tempo per prepararmi.Mi è dispiaciuto vedere,per quel poco che sono stato là,che l'organizzazione lasciava a desiderare e che pochi si sono messi di santa pazienza a cercare di sfruttare quel poco tempo a disposizione per tirare fuori qualcosa insieme a me.L'unico pomeriggio di prove a disposizione se n'è andato quasi interamente ed inutilmente tra gente che dava buca,diceva cazzate o giocava a cartel.Per fortuna ho potuto lavorare con quei pochi che hanno tappato anche i buchi degli altri.In fondo io ero venuto apposta caricandomi tutta la strumentazione(che come sai non pesa poco).Il giorno dopo abbiamo presentato al pubblico lo spettacolo,non dico improvvisato da parte mia ma quasi.Alla fine è riuscito abbastanza bene e sono stato contento per tutti,ma sono convinto che poteva andare MOLTO MEGLIO se solo non si fosse sprecato il tempo prezioso ,che già era pochissimo e non per colpa loro(da quanto ho capito altri musicisti gli avevano dato forfait).Nonostante ciò sono stato contento e ringrazio Eliana,Elisa,Giancarlo e te per avermi proposto di partecipare. 2)IL CONCERTO IN GROTTA: suonerò con il Tedesko a quest famigerato concertoin grotta che stanno organizzando i due fabrizietti,Marco Ronconi e Manolo.Non so precisamente come si stia svolgendo il reclutamento degli altri gruppi e la sistemazione dei problemi logistici,ma mi pare un gran casino.Inoltre,la grotta grezza è il posto peggiore al mondo dove suonare in quanto ad acustica.Suonarci sembrerebbe essere per me una contraddizione.Nonostante ciò,nonostante alla fine non ci si capirà un cazzo per condizioni OGGETTIVE(d'altronde è l'unico posto a disposizione) e l'organizzazine non sembra essere un granché,suonerò per il semplice fatto cghe con il Tedesko abbiamo un setup semplicissimo,abitiamo a due passi e tutto ciò ci permette di suonare tutto sommato al massimo delle nostre potenzialità(nonostante le condizioni oggettive avverse,ma quelle rientrano nella scarsità di mezzi-ahimé-che tutti abbiamo a disposizione) e di divertirci senza rimetterci troppo in fatica/soldi.Se fosse capitato di poterci andare con le formiche ci avrei pensato sicuramente di più per le caratteristiche diverse che noi avevamo,ma questo solo per l'organizzazione e non tanto per l'ambiente che è l'unico o quasi disponibile.Alla fine, ci sarebbe anche da distinguere la situazione "festone distruttivo(in senso più che positivo!)" da quella con lo scopo più marcato di promuovere la musica.Non la farò qui,dovrebbe essere chiara.La serata in grotta sarà appunto un festone e ci sbracheremo di divertimento,ma nulla più.Non che non pensi che in qualche modo le due cose possano andare conciliate,ma il discorso si sta facendo troppo complesso ----------------------------------------------------------------------------------------------- Detto ciò,sono disposto a dare il mio contributo nei limiti delle mie possibilità per collaborare a far uscire Viterbo dal suo pantano.Ma deve essercene la volontà.Iniziative come le due che ho descritto sono buone ma non bastano. Ho divagato molto e sono uscito ben al di fuori della risposta al tuo commento,ma credo che le nostre vicende si leghino indissolubilmente a tutto il contesto a cui apparteniamo(anche io e Livia,nonostante ne siamo in parte usciti).Spero tu abbia qualcos'altro da dire. Marcovaldo non è morto,è solo cambiato cercando di conservare il meglio di sé.